Il pomeriggio del 28 Ottobre 2008, il Centro Don Bosco Ngangi, ha aperto le porte alle prime famiglie disperate, che avevano avuto il tempo di raccogliere appena qualche pentola e qualche coperta per la notte. “Case” e “vite” in costante fuga.

Quel giorno tutti i 3.800 allievi, ed i 140 membri del personale furono inviati a casa. Nel Centro rimanevano 350 orfani, 4 espatriati del VIS e 2 membri della Comunità Salesiana: Padre Mario Perez e Fratel Jean Pierre.

Nonostante le difficoltà, nei giorni seguenti la scuola è stata riaperta con tutte le limitazioni del caso, il servizio di lotta alla malnutrizione ha accolto i suoi 300 beneficiari, l’equipe sociale ha continuato le sue attività di identificazione e riunificazione familiare.



È urgente raccogliere fondi per continuare a distribuire cibo, medicine e beni primari per la vita familiare agli sfollati che aumentano giorno dopo giorno

 

Il Progetto:

Un attimo per il Congo” ha lo scopo di far giungere i fondi lì dove c’è più bisogno, aiutando così a dare concretezza ad una nuova speranza per un futuro. I volontari del Centro Don Bosco di Goma infatti oltre a fornire la prima accoglienza necessaria ai profughi, si preoccupano anche di dare tutto ciò che serve per costruire una nuova vita accogliendo gli orfani e costruendo nuove case per gli sfollati. Sono impegnati nel settore sanitario, educativo, alimentare e garantiscono una protezione. E’ importante poterli sostenere in questo instancabile lavoro e disponibilità. Nella nostra raccolta fondi, durante il periodo di Avvento, siamo già riusciti a raccogliere e a dare direttamente nelle mani di Don Mario Perez 6.000 € grazie alla generosità di tante persone.

  

“A NOI BASTA UN ATTIMO PER FARE UN BUON GESTO, A LORO POTREBBE CAMBIARE DAVVERO LA VITA…

… NON LASCIAMOLI SOLI!!”




Per le foto si ringrazia Beatrice Giorgi (volontario VIS) - materiale informativo sull'emergenza a Goma




per informazioni scrivete a: [email protected]